domenica 17 giugno 2012

Famiglie che aiutano altre famiglie

famiglienumerose.org/


Famiglie che aiutano altre famiglie: un progetto a Ferrara

È partito da pochi mesi a Ferrara un progetto di “affiancamento familiare”, denominato “Dare una famiglia ad una famiglia”. Ma che cos’è l’affiancamento familiare? E’ un modo nuovo e intelligente di affrontare un disagio familiare.
Ma andiamo per ordine: tutto è partito da Torino. L’idea è stata partorita dalla Fondazione Paideia, nata nel 1993 su iniziativa di alcune famiglie torinesi unite dal desiderio di aiutare i bambini più disagiati. Perché non sostenere una famiglia che ha difficoltà -relazionali, di accudimento dei figli, di isolamento sociale o altro ancora- avvicinandole una o più famiglie? Perché non arrivare a salvare l’integrità del nucleo familiare prima che una situazione possa degenerare? Molti leggendo queste righe penseranno che in fondo una volta tutto ciò avveniva spontaneamente: tra famiglie vicine non era raro darsi una mano. Oggi però il clima è molto cambiato, purtroppo i rapporti sono più complicati e sostanzialmente ci si conosce meno. C’è da dire inoltre che questo progetto si basa sulla collaborazione tra associazioni che si occupano a vario titolo di famiglia ed ente pubblico, il quale mette a disposizione le sue risorse; in questo modo la voglia di fare qualcosa di buono e di utile va oltre l’improvvisazione e viene sorretta dal confronto con un’equipe di esperti e da un “tutor” che segue con attenzione sia la famiglia affiancata sia la famiglia affiancante.
Perché parliamo di tutto questo nel nostro giornale? Perché, guarda caso (?), molte delle famiglie che hanno aderito, prima al corso e poi ai progetti come famiglie affiancanti, sono famiglie numerose! Al primo incontro ci siamo guardati in faccia un po’ sorpresi e un po’ no –sicuramente lo era molto il nostro formatore!- e ci siamo messi in gioco di fronte a questa nuova proposta… forse perché siamo allenati a farlo ad ogni nuovo figlio che arriva! Se siete interessati a saperne di più potete contattare la Fondazione Paideia di Torino. Altre città si stanno già interessando a questa iniziativa che mette finalmente al centro il valore e le potenzialità della famiglia come soggetto di promozione umana e sociale.
Per info: famiglia Romagnoni 0532756128 e 3491991490


martedì 5 giugno 2012

Le famiglie si incontrano, ma nel DDL Lavoro sono dimenticate

In occasione dell'incontro mondiale delle famiglie anche il mondo laico e liberale si interroga sul valore sociale ed economico di questa entità riconosciuta dalla Costituzione. Tra gli ultimi e più interessanti spunti il convegno due giorni fa organizzato da Pari o Dispare - con la sponsorship di Edenred (leader mondiale nei buoni servizio prepagati per le imprese) - dal titolo programmatico "un nuovo welfare per liberare le donne". E un articolo di oggi di Maurizio Ferrera nel Dossier Famiglie del Corriere che spiega come per controbilanciare l"iper-familismo" - la tendenza tutta italiana a trovare dentro la famiglia supporto economico, servizi di cura e tanto altro - ci vuole un altro Stato, che investa in welfare e riforma del lavoro. 
Ma dov'è la famiglia nei disegno del Governo? Nel Ddl Lavoro il complesso tema della conciliazione famiglia lavoro  è declinato solo in termini di voucher (articolo 59) e di paternità obbligatoria, quella che scherzando ho rinominato l'iniziativa "papà per un giorno" (di fatto prevede un solo giorno di obbligatoria per il neo-papà). Sparite le proposte del Ministro Riccardi che andavo a toccare l'altra dimensione - altrettanto importante - dell'organizzazione e dei tempi del lavoro.  
Ma chi  si confronta  quotidianamente con il mondo aziendale e con le risorse umane sa che la prima richiesta e il "benefit" più gradito da parte dei dipendenti è quello della flessibilità del lavoro, intesa non solo come tempo da dedicare a esigenze di cura ma anche a sé stessi (il work ife balance). E allora lasciando perdere misure troppo costose in questo periodo - come la reversibilità del congedo parentale sui nonni - perché non introdurre almeno la frazionabili oraria del congedo parentale, che a costo zero permetterebbe di introdurre flessibilità sul lavoro e di agevolare le neo-mamme che vogliono rientrare in ufficio? Insomma, in questi giorni per i genitori che lavorano, c'è poco da festeggiare.


Tratto da: annazavaritt.blog.ilsole24ore.com/la_revolution_en_rose/2012/05/le-famiglie-si-incontrano-ma-nel-ddl-lavoro-sono-dimenticate-.html


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