Ma dov'è la famiglia nei disegno del Governo? Nel Ddl Lavoro il complesso tema della conciliazione famiglia lavoro è declinato solo in termini di voucher (articolo 59) e di paternità obbligatoria, quella che scherzando ho rinominato l'iniziativa "papà per un giorno" (di fatto prevede un solo giorno di obbligatoria per il neo-papà). Sparite le proposte del Ministro Riccardi che andavo a toccare l'altra dimensione - altrettanto importante - dell'organizzazione e dei tempi del lavoro.
Ma chi si confronta quotidianamente con il mondo aziendale e con le risorse umane sa che la prima richiesta e il "benefit" più gradito da parte dei dipendenti è quello della flessibilità del lavoro, intesa non solo come tempo da dedicare a esigenze di cura ma anche a sé stessi (il work ife balance). E allora lasciando perdere misure troppo costose in questo periodo - come la reversibilità del congedo parentale sui nonni - perché non introdurre almeno la frazionabili oraria del congedo parentale, che a costo zero permetterebbe di introdurre flessibilità sul lavoro e di agevolare le neo-mamme che vogliono rientrare in ufficio? Insomma, in questi giorni per i genitori che lavorano, c'è poco da festeggiare.
Tratto da: annazavaritt.blog.ilsole24ore.com/la_revolution_en_rose/2012/05/le-famiglie-si-incontrano-ma-nel-ddl-lavoro-sono-dimenticate-.html

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